Farm Cultural Park – Florinda Saieva

Cresciuta tra i cantieri edili negli anni ha maturato una forte passione per l’architettura e il design e nonostante gli studi giuridici ha trasformato questa passione in un vero e proprio lavoro. Difensore del vincolo, più giovane tra 6 sorelle, nel 2005 sposa Andrea Bartoli con il quale già qualche anno prima aveva iniziato ad organizzare diversi eventi culturali, ed è stato proprio nel giugno del 2005 che promuovono l’evento Terry Richardson in Sicilia, e in collaborazione con Damiani Editori e le due gallerie di Palermo e Catania rispettivamente di Francesco Pantaleone e Rosa Anna Musumeci, con organizzazione e gestione dell’evento di Farm Cool Hunting, si realizzano due delle più importanti serate artistico-mondane-cullturali dell’ultimo decennio in Sicilia. Nel mese di giugno del 2010 insieme al marito fonda a Favara, Farm Cultural Park, Parco Culturale e Turistico Contemporaneo riconvertendo vecchi edifici abbandonati, in luoghi dove poter ammirare arte contemporanea tra un talk sull’innovazione sociale e un drink in una terrazza sul centro storico di Favara. Farm Cultural Park, Centro Culturale di nuova generazione, vincitore di innumerevoli premi tra cui nel 2011 il Premio di Gestione indetto da Federculture; invitato nel 2012 e nel 2016 alla Biennale di Architettura di Venezia e pubblicato nei più importanti media nazionali ed internazionali come The Guardian Vogue. Attualmente è il Direttore Generale del suddetto centro, occupandosi in modo specifico della didattica e dei laboratori con i bambini.

Temporiuso

temporiuso è un progetto di ricerca-azione avviato nel 2008 che si propone di utilizzare il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti vuoti, in abban­dono o sottoutilizzati di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con progetti legati al mondo della cultura e associazionismo, dell’artigianato e piccola impresa, dell’accoglienza temporanea per studenti e turismo giovanile, con contratti ad uso temporaneo a canone calmierato. Isabella Inti, architetto, docente di Town Planning al Politecnico di Milano e Visiting professor all’University Hasan di Prishtina, è presidente di Temporiuso.net | Giulia Cantaluppi, Dottoranda in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso l’Università Iuav di Venezia, è socia fondatrice di Temporiuso.net, si occupa di start-up e gestione di progetti di riuso temporaneo | Matteo Persichino, laureato in Architettura a Milano, socio di Temporiuso.net, cura la progettazione e gestione di spazi di riuso temporaneo.

Salvatore Iaconesi e Oriana Persico

Salvatore Iaconesi è ingegnere robotico, hacker, artista e filosofo. Insegna Near Future Design a ISIA Firenze. È TED Fellow, Eisenhower Fellow e Yale World Fellow. Nel 2004 ha fondato Art is Open Source, network transdisciplinare in cui artisti, designer, ricercatori e attivisti di tutto il mondo esplorano la mutazione degli esseri umani e delle loro società con la ampia accessibilità e disponibilità di tecnologie ubique e le implicazioni psicologiche, filosofiche e biopolitiche di dati, interfacce e interazioni mediate dalla tecnologia. Nel 2012 ha fondato Human Ecosystems. È il Principal Investigator del progetto Ubiquitous Commons. Ha co-fondato Nefula, il primo studio di Near Future Design italiano. Oriana Persico è scrittrice, cyber-ecologista, ricercatrice. Si occupa di fenomeni culturali e di comunicazione, e della loro trasformazione nel contemporaneo tecnologico iperconnesso. È esperta di autobiografia, delle tecniche di auto-rappresentazione per come sono mediate dai media digitali e analogici, e delle loro implicazioni psicologiche, antropologiche, culturali. Ha co-fondato Nefula e Human Ecosystems. All’interno di AOS, di Ubiquitous Commons e degli altri progetti si occupa della comunicazione istituzionale e delle relazioni con organizzazioni, amministrazioni e enti.

Due libri ad un prezzo molto speciale!

In occasione della campagna di crowdfunding del Civic Design Book vogliamo promuovere nuovamente il primo libro di CivicWise, intitolato Civic Practices. Se ancora non ce l’hai, oppure ti piacerebbe regalarlo, adesso hai una nuova possibilità. Puoi ottenere entrambi i libri ad un prezzo molto speciale di 50 euro, ma affrettateti, ci sono solo 100 copie disponibili!

Il libro Civic Practices

L’obiettivo del libro Civic Practices è stato quello di contribuire alla raccolta in un unico libro, di iniziative, richieste, campagne, azioni, progetti, ricerche, metodologie, processi partecipativi e di co-design che si stanno svolgendo in tutto il mondo. Queste iniziative stanno creando un nuovo immaginario, fatto di nuove forme di relazione e costruzione collettiva.
Nei suoi quattro capitoli: Spazi Civici, Metodologie, Ricerche e Azioni, il libro raccoglie 90 contributi da 40 diverse città, nella loro lingua originale, creati in modo collaborativo, grazie ai numerosi collegamenti e incontri, sia digitali che fisici.

Il libro Civic Design

Due anni dopo, la Civic Innovation School, parte della rete CivicWise, lancia un nuovo libro chiamato Civic Design Book, un libro creato dal lavoro di 500 partecipanti del Corso di Design Civico. Un corso che sperimenta un nuovo modo di concepire l’ambiente accademico, basato sull’orizzontalità, la co-creazione, il rispetto reciproco e la messa in pratica di tutti questi valori nella comunità in cui viviamo. La forma di connessione digitale ha permesso di ridurre la distanza e le persone provenienti da tutto il mondo di lavorare insieme, conoscersi e scambiare esperienze.

Sulla piattaforma di crowdfunding goteo puoi ottenere i due libri. Visita https://it.goteo.org/project/civic-design-book !

Open Call: Connectors

Stiamo cercando persone appassionate, curiose e attive per diventare i connettori locali della Civic Innovation School. Vogliamo creare una rete distribuita di collaboratori, con l’obiettivo di rappresentare, sostenere, diffondere e promuovere progetti e attività in modo decentralizzato.

Che cos’è la Civic Innovation School?
La CIS è un’Estituzione internazionale strutturata come una rete distribuita che promuove ambienti di apprendimento collaborativi focalizzati sull’innovazione civica, l’intelligenza collettiva, il design aperto e l’empowerment civico.

Perché cerchiamo Connectors?
I Connectors permetteranno di collegare la rete internazionale alla dimensione locale, vale a dire alla realtà quotidiana dei territori, situando così l’apprendimento globale e generando nuove connessioni e sinergie tra attori globali e locali. La costruzione di una rete glocale permette un apprendimento bidirezionale e uno scambio orizzontale di conoscenze ed esperienze.

Quali sono i vantaggi di un Connectors CIS?
Prima di tutto, è importante chiarire che si tratta di un esperimento e che in nessun caso il ruolo del Connector deve essere inteso come un lavoro, né dipendente né volontario. Proponiamo la possibilità di generare una rete di persone che vogliano vivere in prima persona la creazione di un progetto che possano considerare proprio e che possano replicare e arricchire localmente.
Sapendo che in ogni caso si tratterà di dedicare molte ore, i Connectors potranno contare su un importante ritorno che è la possibilità di partecipare gratuitamente alla prossima edizione del corso di Design Civico in programma nel mese di ottobre di quest’anno.

Quante persone si selezioneranno?
Al momento stiamo pensando di selezionare 12 persone. Naturalmente, vorremmo che queste persone fossero distribuite in diverse città e paesi.

Quale ruolo/responsabilità ha un Connector CIS?
Promuovere e diffondere gli obiettivi, i valori e l’apprendimento della rete CIS.
Creare sinergie tra gli attori locali: cittadini, settore pubblico, privato e accademico.
Organizzare possibili incontri fisici sul territorio.
Riunioni mensili di aggiornamento.
Creare liste di contatti.
Monitoraggio e coordinamento dei canali di comunicazione digitali, per consentire una connessione fluida tra i diversi agenti (tool tipo slack)

Processo di selezione
L’invito è valido fino al 17 agosto.
Il 24 agosto pubblicheremo una lista di candidati preselezionati
Dal 24 agosto al 4 settembre si terrà un colloquio individuale con i candidati preselezionati.
Il 10 settembre annunceremo i 12 selezionati.

Connector Network

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15 giorni di Civic Marathon

Dalla Civic Innovation School abbiamo deciso di lanciare la seconda Civic Marathon, che sarà una maratona di 15 giorni per scoprire e mappare persone e progetti focalizzati sull’Innovazione Civica: possono essere persone, gruppi, spazi, azioni, strategie, progetti e ricerche.

Partecipa anche tu alla Civic Marathon

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Due anni fa abbiamo osato lanciare la prima Civic Marathon. E’ stata una campagna per conoscere nuovi progetti di Innovazione Civica che si è conclusa con un live streaming durato più di 4 ore con partecipanti provenienti da diversi paesi dell’Europa e dell’America Latina. Nello streaming abbiamo cambiato continuamente la lingua a seconda della persona che presentava.

Due anni dopo vogliamo ripetere di nuovo questa campagna. Sarà inoltre l’occasione per presentare la Civic Innovation School, la prossima edizione del corso di Civic Design e il crowdfunding del Civic Design Book.

Chiuderemo la campagna con una sessione di streaming in programma giovedì 9 agosto alle ore 18.00.

 

Ti va di aiutarci?

L’essenza di questa campagna è conoscere e mappare le persone e i progetti che promuovono l’Innovazione Civica, quindi la prima cosa che puoi fare è segnalare una persona o un progetto di interesse attraverso questo modulo: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfYmkJQPIVHxUPxNPPpM4FIyKNZYm6R7rGkyUyomqEF8-AbBQ/viewform

Un’altra cosa che puoi fare è contribuire a diffondere la campagna nei tuoi contatti e nei social network. Qui troverete una guida che ti da alcune dritte su come aiutarci con la diffusione.

Puoi contribuire a diffondere la conoscenza del nostro corso online sul Design Civico.

Puoi anche contribuire a diffondere lo streaming che avremo alla fine della campagna condividendo l’evento facebook.

E soprattutto puoi aiutare finanziariamente sostenendo il crowdfunding che abbiamo attivato per modificare il libro Civic Design Book e ottenere una copia del libro.